IDENTIQUETTE – la vita privata dei nobili
MARGHERITA DE CLES
E’ discendente di una delle più antiche casate del Trentino, produttrice di vino, creativa, stilista, amante dell’arte in ogni forma. La giovane nobildonna si racconta in esclusiva a Monte Carlo Time
di Simona Artanidi
Ha vissuto l’adolescenza tra le montagne ed i vigneti del trentino, terza di quattro fratelli. La sua famiglia ha origini antichissime, l’albero genealogico infatti riporta il 1082, anno di costruzione di Castel Cles, dell’omonimo paese in Val di Non. Tra i personaggi di spicco della casata vi è il principe vescovo Bernardo Clesio, principe del Rinascimento, e consigliere dell’imperatore Ferdinando I d’Asburgo. Egli contribuì, in qualità di principe-vescovo e membro della dieta imperiale, all’elezione di Carlo V nel 1519. I Baroni de Cles nell’ultimo secolo si sono dedicati all’agricoltura e in particolare alla produzione di quel “soave liquore” che il Clesio amava tanto e non si faceva mancare nemmeno durante la sua proclamazione a Principe Vescovo, il vino Teroldego Rotaliano.
Trovarsi al cospetto di Margherita, Brixi per gli amici intimi, è quasi come avere a disposizione una intera biblioteca ricolma di libri: li osservi attentamente e non sai proprio da quale incominciare.
Affascina la storia di questa giovane nobildonna dagli occhi neri e intensi, dai modi gentili e dal sorriso dolce. Una Cenerentola moderna che lavora e si dà da fare ma che non smette mai di sognare. Riusciamo ad incontrarci e a fermarci qualche ora davanti a un bicchiere di ottimo “Rosso cardinale” cercando di tracciare insieme l’identiquette. Siamo amiche ci diamo del tu…
Margherita raccontami qualcosa di te, della tua giovinezza, le prime cose che ti vengono in mente, così per rompere un po’ il ghiaccio…
La prima cosa che mi viene in mente è che ho sempre amato il contatto con la natura e spesso accompagnavo mio padre a controllare le vigne ignara che un giorno mi sarei dedicata anche io al successo dell’azienda (Azienda Agricola Barone de Cles n.d.r.). Come ogni fanciulla di buona famiglia ho frequentato sin da piccola il corso di danza classica assieme a mia sorella Francesca; mio padre dedicò proprio a noi due un vino novello chiamandolo “Primizie Clesiane”. Spesso mi fermavo in cucina ad ammirare mia madre che cucinava, fu così che mi fu regalato un bellissimo grembiule rosso con il quale mi dilettavo a pasticciare tra i fornelli. Il bambolotto del mio giochi si chiamava Camillo, inseparabile da me, anche se spesso mi ritrovavo a giocare anche con le Barbie cucendo sui loro corpi gommosi “magnifiche toilettes” con panni avanzati. Il mio temperamento sempre fin troppo vivace mi creò un pò di problemi in famiglia e fu così che fui mandata all’età di 14 anni in collegio a Cortina d’Ampezzo presso le suore. Era la prima volta che uscivo dalla mia piccola realtà e seppur da un lato soffrii della lontananza da casa mi aiutò molto a rapportarmi col prossimo. Ciò non mi fece smettere di sognare e anzi la mia favola preferita rimaneva Cenerentola, personaggio che incarna degli aspetti del mio carattere, un’idealista che non smette mai di sognare.
Oggi di che cosa ti occupi?
Da circa un anno collaboro nell’azienda di famiglia come responsabile marketing e comunicazione. Trovandomi un pò in difficoltà nel cambiamento generazionale, che come in tutte le aziende famigliari è molto lento, mi tengo occupata tra corsi di vario genere, tra cui l’ultimo un master sulla gestione della performance musicale.
Che cosa fai nel tempo libero?
Adoro leggere in particolar modo tutto ciò che fa parte della filosofia orientale, grazie alla quale ho approfondito e compreso aspetti della vita di cui avevo negato l’esistenza. Dalla lettura passo alla scrittura, infatti è già da un pò che sto lavorando a un saggio su uno dei temi più difficili da trattare: l’amore nella sua totalità. Adoro andare a vedere le ultime mostre d’arte e ai mercatini d’antiquariato. Amo cantare e spesso trovo il tempo per dedicarmi al canto e alla danza. La musica è una parte che accompagna da sempre la mia vita e spesso vado ad ascoltare concerti di ogni genere. Quando mi trovo in una condizione di rilassamento profondo mi metto a meditare sotto il vecchio ginko del mio giardino leggendo poesie di Hemingway, fumando un buon sigaro accompagnato da un buon calice. Tra gli altri interessi la medicina alternativa della quale nutro molta fiducia. Quando sono in vena mi piace prendere carta e matita e mettermi a creare abiti da sera che poi col tempo e l’occasione faccio realizzare.
Una curiosità: perché ti chiamano Brixi?
Mia madre, Augusta, è una creativa mancata infatti ha additato a ogni componente della famiglia un vezzeggiativo. A me è toccato Brixele, in forma abbreviata Brixi, una parola un pò onomatopeica che si rifà al mio temperamento vivace e frizzante. Solo gli amici più intimi hanno il privilegio di chiamarmi così.
Cosa significa essere nobili al giorno d’oggi?
La nobiltà come si intendeva una volta quella delle cariche e delle onoreficenze è volta al termine. Oggi io preferisco collegare la nobiltà più a una visione fiabesca e sognante di quella che è in realtà. Immagino storie di principi e di dame riunchiuse in castelli che devono essere salvate. Avere un titolo mi è pesato, perchè da ingenua come ero credevo che le persone si avvicinassero a me inquanto Margherita e non il resto; ho avuto molte delusioni per questo motivo e per questo mi sono un pò ribellatata. Essere nobili oggi vuol dire essere responsabili di un patrimonio che si porta dietro e fa parte del proprio dna, un grosso Karma che può creare anche qualche problemuccio all’interno della propria vita ma che va affrontato con onore e coraggio. Oggi posso dire di essere davvero me stessa indipendentemente dal nome che porto, inquanto mi sento prima di tutto Margherita. Ritengo che la reale peculiarità delle nobiltà si debba esprimere più sul valore spirituale che materiale, solo quello rende un nobile unico.
Raccontami la tua giornata tipo?
Svegliarmi con il sole che mi accarezza dolcemente è già un buon inizio di giornata se così non fosse cerco di recuperare con della buona musica. I vestiti li scelgo svuotando l’armadio che straborda, solo in base all’umore, ma tendenzialmente mi vesto molto colorata. La colazione per me è sacra: è il momento che preferisco della giornata, ho bisogno di pace per calibrare. La mia dieta è controllata, infatti faccio parte della nuova categoria di consumatori salutisti, tutto rigorosamente bio e la pasta deve essere preferibilmente integrale o di kamut. La mattina presto cerco di andare in palestra e una volta nel pieno delle mie forze vado in ufficio. Il pomeriggio porto a passeggio i miei cani Penelope, un cocker spaniel e Sissi un buldog inglese, chiamo un pò di amici per organizzare la serata o l’ aperitivo in giradino. Non sempre esco la sera, purtroppo dove vivo non ci sono molti passatempi per i giovani, così spesso mi capita di andare al cinema.
Arriva una telefonata improvvisa: stanno per arrivare gli amici a casa per cena! Che cosa metti in tavola?
Organizzare nel mio vocabolario è una parola che non ho mai temuto, anzi sin da piccola ho sempre organizzato compleanni affollattissimi da amici e parenti. Oggi se devo mettere in piedi una cena improvvisata so già cosa cucinare e questo grazie anche agli insegnamenti di mia madre che è una brava cuoca. Un risotto rigorosamente al vino rosso Teroldego, un pasticcio di radicchio, una freschissima insalatona di gamberi, pompelmo e senape, una crostata di fragole fatta in casa. Sull’abbinamento con i vini ho l’imbarazzo della scelta, ma la cena mi piace concluderla con un buon passito abbinato naturalmente a un sigaro invecchiato.
Parlami del tuo progetto più bello.
Durante il primo periodo in cui ho lavorato presso l’azienda di famiglia ho pensato di realizzare un prodotto che potesse mostrare l’arrivo delle nuove forze dando un pizzico di freschezza. Dal mio canto sono riuscita a farmi promotrice nella realizzazione di un nuovo vino tutto femminile. In un’azienda patriarcale già era uno scandalo che lavorasse una donna e per di più che ideasse un vino. Una sorta di provocazione che mi ha reso vincente agli occhi dei miei zii grazie al successo di ”Note di cuore”. Ma “Note di cuore” non è solo un rosato di Teroldego è qualcosa di più, è un vino che racchiude dentro di sè “ogni donna che vive nel suo mondo dove come un magnifico fiore cresce in un immenso giardino; ogni fioei si distingue per la sua bellezza, delicatezza ed eleganza." E’ un vino che fa tornare la donna la vera protagonista e musa ispiratrice. Un ritorno ai concetti del romanticismo nell’esaltazione, e al tempo stesso l'esacrazione dell'amore e della donna stessa.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Dicono che il vero pericolo sia quando i sogni si avverino... per quanto mi riguarda ho già avuto la fortuna che alcuni prendessero vita; ma non posso di certo dire che li abbia esaurti, per una sognatrice come me è alquanto impossibile. I miei sogni se prima erano improntati su me stessa ora sono proiettati verso il benessere del prossimo. Però almeno sognare il grande Amore me lo concedo...
In vino veritas?
In un calice di vino sono racchiusi sogni, fatiche e gioie. Colui che ne fa un uso non moderato rischia davvero di far uscire quella parte di sè che nemmeno si immaginava di avere... Per un attimo l’inibizione scompare e si diventa più simpatici ma c’è anche il rischio di mostrare quella nostra aggressività repressa... Come in tutte le cose credo sia meglio non avere un legame di dipendenza ma godere saltuariamente di questo lusso per assaporarne i profumi e gli aromi della terra.
Che cosa non può assolutamente mancare nel tuo armadio?
Nel mio armadio c’è assolutamento di tutto e di più, vestiti ancora imballati perchè non si trova mai l’occasione giusta per indossarli, giacche di ogni colore e materiale, top di ogni genere e forma. Adoro le camice di seta e ogni tanto dilettandomi in stilista ne ho realizzate un paio che indosso durante il periodo estivo e variano dai colori pastello per il giorno al nero per la sera. Il pantalone nero che sia in raso, cotone o lamè non può mancare sempre adatto in ogni occasione. Un must le pashmine di tutti i colori da portare nel total black o abbinate. Abbino spesso i jeans a una giacca o a un twin set, tutto in tema “brixiano”, ruches, fronzoli, applicazioni, perline...più è femminile più mi piace. Non possono mancare i foulards, Hermes è il top dei top. Avrò un centinaio di paia di scarpe e mia madre mi ha già minacciata di cacciarmi di casa perchè ci sono vestiti e scarpe mie in tutta la casa. E le borse? Shopping bag per il giorno, le piccole per la sera... Il problema è che alla fine ci sembra di non avere nulla da metterci e ci lamentiamo!
E nella tua borsetta?
Nella mia borsetta non può mancare il cellulare con tanto di gadegt che pende, al momento ho un pon pon lillà che mi è stato regalato da due amiche, un lipgloss lunga durata super brillante, da ripassare appena si sentono le labbra un pò secche, il phard nella mitica scatolina nera con le due C incorciate, una minispazzola, l’agenda Hermes, la minipenna Mozart, un libro.
Cosa è per te il lusso?
Il lusso una volta era qualcosa destinato a pochi, oggi è diventato uno stile di vita per tutti.Qualsiasi cosa sembra oggi essere diventato indispensabile. Io considero un lusso ritenermene libera.
Una donna per essere elegante che cosa non deve assolutamente fare?
Una donna che è veramente elegante non si deve chiedere cosa non deve fare. Ogni cosa che fa è semplicemente naturalmente elegante. La vera eleganza nasce da quando si è in fasce. Sarebbe come chiedere ad un cane levriero come faccia a tenere quel portamento così regale, egli stesso se avesse la parola non saprebbe spiegarselo... è semplicemente parte del suo Dna.
Materia o spirito?
Siamo figli del peccato quindi riuscire a vivere solamente di Spirito è alquanto arduo nella vita terrena. Il conflitto tra materia e spirito ci perseguita per tutta la nostra esistenza, è una continua ricerca di quell’armonia e equilibrio che solo pochi illuminati raggiungono dopo aver raggiunto una profonda consapevolezza di sè.. Sulla terra siamo troppo improntati alle cose in quanto beni materiali di cui però possiamo goderne solo in vita, mentre lo spirito che è quello che non muorirà mai passa in secondo piano forse perchè non ci siamo chiesti quale sia la nostra missione?
Che cosa è per te la bellezza?
Tutto è bellezza, ogni cosa del creato è perfetto e in piena armonia col Tutto. Dalla bellezza può generare lo stupore l’ammirrazione, la commozione. La bellezza non la intendo come bellezza in sè legata alla materia, per me può essere bello ascoltare un discorso di una persona che parla talmente bene e con tanta grazia che non puoi fare a meno di emozionare e rendersi attraente. L’altra bellezza col tempo svanisce... preferisco investire su ciò che resta... la bellezza dell’animo...
Qual è la parola che dici più spesso?
La parola che dico più spesso è sicuramente Amore. L’amore penso sia il leit motiv della mia vita. Da piccola passavo le mattine a scuola a disegnare cuori di ogni tipo, col cappello, che sorridevano, che facevano le linguacce o l’occhiolino. Penso non sia un caso se oggi mi senta tanto interessata a questo tema che credo essere il Primo Tema da cui Tutto è mosso e da cui deriviamo. Una forza, un’ energia, una legge, una vibrazione racchiusa in una parola tutto sommato breve ma infinita.
Aladino ti permette di esprimere tre desideri…
Una cura contro il cancro; la fine delle guerre; un nuovo modo di vivere sul piano spirituale…
Vai a letto e pensi…
Penso all’esito della giornata e a ciò che sognerò...
La prima cosa che guardi in una donna? E in un uomo?
Sia nell’uomo che nella donna mi incuriosisce lo sguardo e gli occhi, specchio dell’anima.
Sei innamorata?
Sono prima di tutto innamorata della vita e ritengo che questo sia il primo passo per arrivare a scoprire davvero l’amore. Ora mi ritengo pronta per innamorarmi veramente.
La cosa più pazza che hai fatto è? E la cosa più razionale?
La cosa più pazza che ho fatto per amore è stato a 16 anni, quando presi di nascosto il treno che mi portava dal mio ragazzo, 5 lunghissime ore su un treno gremito di persone, il tutto per passare solo un paio di ore insieme. La cosa più razionale che ho fatto? Forse devo ancora farla...
Come si chiamano i tuoi migliori amici?
Mio padre Leonardo è il primo mio migliore amico, è un uomo di grande cultura e per il quale nutro un affetto profondo, con lui cerco di assorbire quanto più posso della sua esperienza e studi, Angelo è un altro carissimo amico che mi è stato vicino in un momento molto difficile della mia vita ma che con il suo affetto e pazienza è riuscito a riaprirmi alla gioia, Simona una donna eccezionale che è lontana da me ma che sento tanto vicina al cuore.
Montecarlo è…
Montecarlo è lusso, prestigio e magia, la tradizione di un principato che ancora vive e gode di buona fama. Sono sempre stata affascinata dalla magnifica posizione e dallo splendido mare, i bellissimi negozi e i chicchissimi ristoranti le cui liste portano i migliori vini francesi, il casinò e le enormi barche ormeggiate sul Port Hercule.
La List of Bests di Margherita de Cles:
5 indirizzi imperdibili
Macy’s New York, Manohlo Blanhik New York, Harvey Nichols Londra, Chanel Montecarlo, Prada Milano
L’hotel più bello del mondo
Burj-al-Arab Dubai
Il ristorante più raffinato
Enoteca Pinchiorri Firenze
Il luogo che senti più tuo
Castel Cles
Il libro preferito
L’alchimista
Lo scrittore preferito
Paolo Coehlo
Il giornalista preferito
Bruno Vespa, per la sua poliedricità e simpatia e perchè è uno dei pochi di destra che lavora in RAI.
Lo stilista preferito
Chanel, stimo lei come stilista e persona. Però nessuno meglio di me stessa sa cosa è meglio che indossi.
Il canale televisivo preferito
Mtv
La musica preferita
Tutti i generi di musica dalla classica al pop. In questo periodo ascolto molta classica e opera.
Il musicista preferito
Francesco Libetta, pianista salentino di fama inernazionale, con uno stile e una grazia di pochi; un vero aristocratico del piano; l’unico che mi abbia davvero emozionata ascoltandolo.
Identiquette
Monte Carlo Time presenta una nuova sezione dedicata al Vivere Bene e con gusto, IDENTIQUETTE rubrica curata da Etiquette e da Simona Artanidi, per far parlare la Storia e la Cultura, la Nobiltà e la Tradizione, il Galateo e l’Arte.
Monte Carlo Time è lieto di annunciare la collaborazione editoriale con
Etiquette, l'unica rivista dal sangue blu, che raccoglie consigli del Buon Vivere ed articoli su esponenti della Nobiltà internazionale, personaggi illustri e opinion leader, mettendo a disposizione una selezione di coinvolgenti storie di famiglie blasonate, servizi su eventi mondani e serate di gala.
Etiquette la rivista dell'arte del ricevere e del buon vivere, regala suggerimenti, curiosità e consigli per aggiungere alla vita quel tocco di classe e savoir faire capace di fare la differenza.
Questo mese IDENTIQUETTE – la vita privata dei nobili, con un'intervista di Simona Artanidi, incontra MARGHERITA DE CLES, discendente di una delle più antiche casate del Trentino, produttrice di vino, creativa, stilista, amante dell’arte in ogni forma. La giovane nobildonna si racconta in esclusiva a Monte Carlo Time con la preziosa collaborazione di Simona Artanidi.