VILLA LEOPOLDA

Non è il più celebre, la stampa lo presenta come il più solforoso dei nuovi oligarchi russi. Il Suo nome : Mikhail Prokhorov. Il suo futuro e imminente indirizzo: Villa Leopolda, , Villefranche-sur-Mer. Ecco l’identità del misterioso acquirente della vecchia dimora del re del Belgio Leopoldo II. Da qualche giorno, nello studio di un notaio di Nizza, è stato staccato un assegno di 496 millioni d’euro, per diventare proprietario di una casa e un terreno del 1902 simbolo della costa azzurra e del sovrano del Belgio. La casa più cara del mondo venduta a quasi mezzo miliardo di euro. Un record seppur stravagante. Il proprietario Mikhail Prokhorov, 43 anni, alla testa di un impero di 13,5 miliardi di euro. Sicuramente l’ascesa del gotha moscovita nel Billion Dollar Club sembra irresistibile
A comprare per la favolosa cifra di 500 milioni di euro Villa Leopolda, splendida dimora sulla Costa Azzurra, fatta costruire dal re del Belgio Leopoldo II e appartenuta a Gianni Agnelli, è stato appunto Mikhail Prokhorov.
L’unica cosa certa è che con i 500 milioni di euro offerti, Villa Leopolda è diventa la casa più cara del mondo e fa impallidire l’ultimo record battuto nella vendita di immobili di lusso: 147,28 millioni di euro spesi dal magnate indiano Lakshmi Mittal per una proprietà inglese vicino ai giardini di Kensington Palace.
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Villa Leopolda si trova su un’altura vicino a Villefranche-sur-Mer, località affacciata su una splendida baia tra Monaco, Nizza e Cannes. Sui suoi dieci ettari di terreno crescono 1200 alberi, tra olivi, cipressi, limoni e aranci che necessitano di almeno 50 giardinieri. Da tempo Forbes l’ha inserita tra le abitazioni più care del mondo.
Per ora è stato firmato il preliminare di vendita presso un notaio di Nizza ed entro l’inizio di settembre sarà perfezionato l’acquisto. Basteranno, ironicamente, solo 500 milioni di euro a convincere Lily Safra, vedova dell’ultimo proprietario, il banchiere svizzero di origini libanesi Edmond Safra ucciso a Monaco nel 1999, a “separarsi da questa proprietà eccezionale in cui nel 1902 si era rifugiato il re del Belgio, Leopoldo II”? La villa ha infatti raggiunto questo prezzo vertiginoso perché la signora Safra non voleva saperne di venderla.
Molte ville nei paraggi sono state acquistate da miliardari russi. Secondo Jean-Jacques Hermant, presidente della camera dei notai di Alpes-Maritimes, ciò si spiega perché “i nuovi ricchi russi assegnano un grande valore sentimentale alla regione scelta come luogo di villeggiatura 70 anni fa dall’aristocrazia russa”.
UN NUOVO LOCALE A MONACO, SIGNORI “ LE MOODS “

Situato sotto il Caffè de Paris, le Moods è nato con l’idea di creare a Monaco un pub rock. Si accede per una scala bordò e tra due muri d’acqua. Due porte rosse si aprono su una prima sala dove si trova un primo grande salone. Qualche metro più basso si trova la vera sala per i concerti grande circa 500 metri quadri che potrà accogliere circa 200 persone, La sala è concepita con vari livelli, un livello palco, un mezzanino, e all’interno un vero salone di lettura dotato anche di biliardo americano. La scelta dei materiali e il progetto è stato curato dall’architetto Jean-Louis Berhet che ha decisamente optato per una struttura moderna con strutture in metallo, lampadari neri. Molta attenzione è stata dedicata all’allestimento tecnico che è dotato di tutte le nuove tecnologie tecnico-musicali. La sala potrà trasformarsi da studio di registrazione per spettacoli a showcase, a studio radiofonico e televisivo, oltre che vetrina per il lancio di nuovi album e artisti di ogni genere musicale. L’ambizione di Jean-René Palancio, direttore artistico del SBM, è di fare del Moods l’equivalente di Marquee a Londra o del Ronnie Scott’s o Blue Note, ovvero il passaggio obbligato per artisti in tournée e il palcoscenico adatto per il lancio di nuovi talenti.

